Iniziare a correre in età matura.

Nonostante sia innegabile che tenere uno stile di vita attivo e fare esercizio fisico regolare a partire dall’infanzia o dall’adolescenza sia fondamentale per mantenere corpo e mente in buona salute, scoperte scientifiche recenti, hanno ampiamente dimostrato che lo stesso avviene se questa buona abitudine è abbracciata in età matura.
Alcuni ricercatori hanno addirittura potuto constatare, prendendo in esame un campione di 300.000 persone, che coloro che avevano iniziato a fare sport in età adulta, correvano un minor rischio di morte rispetto a chi non si era mai allenato.
Indubbiamente ci sono molte componenti a cui far riferimento quando si decide di cominciare a correre superati gli “anta” ma la prima parola che si deve avere bene in mente è “Gradualità”.

Se una persona non ha mai condotto una routine sportiva precisa relativa al running ma intende iniziare a farlo, è molto importante che non cerchi di sottoporre il proprio fisico ad uno sforzo eccessivo, perchè invece dei benefici sperati potrebbe dar vita a problemi di varia natura.
Procedere per gradi, quindi, è fondamentale e di seguito, elenchiamo alcuni elementi da non trascurare:

• Passo 1: Consultare il medico.
• Passo 2: Strutturare un programma di allenamento adeguato.
• Passo 3: Essere costanti.
• Passo 4: Curare l'alimentazione.
• Passo 5: Scegliere le scarpe giuste.
• Passo 6: Dare i giusti tempi di recupero.
• Passo 7: Fissare degli obbiettivi oggettivamente percorribili

Relativamente a quest’ultimo punto, è interessante aprire una parentesi piuttosto ampia per gli atleti Master che pur non essendo più dei ragazzini, hanno velleità agonistiche di tutto rispetto.
Quando un atleta non più giovanissimo, compete per raggiungere traguardi ambiziosi, non può prescindere dalla consapevolezza di se stesso e proprio per questo, dovrà portare con se un atteggiamento molto più professionale.
Avere lucida coscienza dell’integrità fisica del proprio corpo e dei suoi limiti dettati da un inevitabile usura causata dagli anni, può rappresentare il giusto antidoto per utilizzare al meglio i propri i mezzi senza il rischio di esagerare e quindi peggiorare le proprie prestazioni. Con il passare del tempo è meglio che l’attivazione allenante del corpo sia sempre adeguata alle capacità dello stesso, senza particolari forzature e rispettando con attenzione la tempistica dei recuperi.
Diventeranno quindi fondamentali e molto più importanti di prima i periodi di riposo e di supercompensazione, le sessioni di Stretching e di mobilità, gli esercizi posturali, le sedute dal Fisioterapista, al fine di far rendere al meglio l’atleta di adesso e non quello di ieri.
Ma si possono migliorare in età adulta i tempi di quando, i capelli erano neri e non bianchi?!?
La risposta potrebbe non essere scontata come sembra.

Il corpo, con il passare del tempo, concede di meno dal punto di vista dell’efficienza muscolare e cardiaca e quindi va da sè, che alla risposta precedente sarebbe facile rispondere senza indugi. Ma la considerazione interessante da fare è che non tutti i runners hanno cominciato a correre in adolescenza o gioventù pertanto, il termine di confronto scatta nel momento in cui una persona ha cominciato a dare peso al riscontro cronometrico.
Se, infatti, l’avanzare dell’età comporta un deterioramento generale delle condizioni biomeccaniche e biologiche del corpo, spesso aumenta la disciplina, il senso di sacrificio, l’attitudine alla sofferenza: ed è proprio da qui che bisogna partire per comprendere quanto e se possiamo migliorare rispetto a quello che eravamo ieri e non decenni fa.
Il consiglio è quello di affidarsi a team strutturati, a professionisti seri ed affidabili, a chi può indicarci una via oggettivamente percorribile (sempre questa possa esistere) per alzare sempre di più l’asticella non dimenticando, però, che prima o poi si arriverà forzatamente al punto zero e cioè a quello dello stop al miglioramento che non dipende dall’età anagrafica ma dal proprio limite genetico. Ebbene, giunti a questo punto dovremo fare riferimento ad un assioma inconfutabile ed ancora più importante da capire e da far nostro e cioè che il vero miglioramento, passerà dal mantenimento della performance dell’anno precedente.


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