EFFICIENZA DEL PIEDE NEL RUNNING

Nel running è evidente a tutti quanto sia fondamentale mantenere l’efficienza delle strutture del piede piuttosto che di quelle prossimali. Durante la corsa, infatti, Il ruolo principale di questa estremità, è quello di sostenere il peso del corpo amplificato dalle sollecitazione che avvengono durante la fase dinamica della stessa. Per svolgere questo ruolo la struttura portante deve essere ben in asse, quindi in equilibrio, dando una certa stabilità.

A proposito di stabilità, molti runner hanno seri problemi nell’aver poca centralità di appoggio.Un piede che prona (verso l’interno) o un piede che supina (verso l’esterno) non dà stabilità , per questo motivo a lungo andare si possono verificare delle complicazioni e infiammazione di alcune strutture muscolo/tendinee.

Per fare in modo che il piede svolga la sua funzione in maniera regolare ed efficiente è fondamentale apportare le dovute precauzioni, plantari se dovessero servire, e un piano di esercizi posturali per prevenire.

Per svolgere la sua funzione di appoggio e stabilità durante la corsa il piede deve appoggiare con la maggior base possibile, non di tallone, non di punta, ma con una superficie più ampia. Anche in questo caso se un soggetto presenta un piede cavo la sua stabilità potrà essere messa in discussione, quindi il consiglio è quello di effettuare una visita baropodometrica per valutare l’appoggio ed eventualmente mettere un plantare che permetta di sfruttare i tre punti di appoggio talloni, arco plantare e avampiede.

Più il nostro appoggio sarà regolare, più ampio possibile e più la nostra corsa sarà efficace, redditizia, andremo più veloci e non accuseremo problemi alle strutture capsule/legamentose.

Quindi il consiglio per un corretto utilizzo delle nostre strutture portanti, cioè i piedi, è prima di tutto verificare la tipologia di appoggio che abbiamo (supinatore, pronatore o neutro), poi comprare un paio di scarpe che siano idonee al nostro peso corporeo, al nostro appoggio (e se serve si mette un plantare) , e poi imparare a correre poggiando più base possibile sul terreno prendendo sensibilizzazione dell’appoggio, e memorizzando le sensazione che avvertiamo al contatto dei nostri piedi al suolo. Solo in questo modo riusciremo a capire se la nostra falcata è efficace,e se i piedi svolgono al meglio la loro funzione, di appoggio, stabilità, propulsione, reattività.


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