
Ci sono molte linee e correnti di pensiero su quello che viene definito “doping sonoro od acustico”.
C’è chi non riesce a correre un chilometro senza auricolari e smartphone al braccio (e sono la maggior parte), e c’è chi non ne vuole sentire proprio parlare. Non riduciamo però la questione alla solita contrapposizione bianco/nero
Sono stati fatti diversi test per verificare l’effetto della musica e si è potuto constatare senza nessun dubbio che quando si fanno sforzi più intensi, ascoltando una musica che ci piace, si resiste di più. Gli esperimenti fatti sulla questione hanno notato questo effetto prodotto dalla musica, in particolare durante gli allenamenti prolungati di corsa, ciclismo nuoto e body building. In pratica, la scienza ha definito la musica come un ingannatrice del cervello che distoglierebbe l’attenzione dalla fatica aiutando il corpo ad aumentare la soglia resistente. La musica non ha alcun effetto particolare né strano ma dal momento che per il cervello è decisivo quel che percepisce, ecco che la musica diventa un aiuto. La fatica che si sta facendo resta sempre la stessa, però la musica dà un input emotivo, di piacere, che aiuta a resistere anche a sforzi massimali.
Ad ogni modo ascoltare la musica che ci piace non ha solo pro ma anche contro ed a tal proposito potrebbe confermarlo il nostro Coach che proprio quest’anno, alla Mezza Maratona di Carrara, è stato squalificato perché immerso nelle note a lui più care e non troppo concentrato su un percorso che prevedeva alcune criticità logistiche.
CONCLUSIONI:
La musica nelle orecchie va bene per il normale runner, ciclista o sportivo in generale che sta facendo attività fisica tranquillamente e senza velleità di tempi o prestazioni ma è fortemente sconsigliata in qualsiasi genere di gara perché potenzialmente fuorviante.
L’atleta durante una manifestazione sportiva od un allenamento che richieda intensità e sforzi elevati, DEVE avere una percezione corretta dei suoi meccanismi, di dove si trova e di quella che potrebbe essere la sua strategia di gara. Soprattutto dovrà continuamente “ascoltarsi” senza inganni mentali perché solo cosi sarà certo di fare tutte le cose per bene.
